SCUOLE PRIMARIE


SCUOLE PRIMARIE

#LABORATORI

HMOffriamo agli allievi la possibilità di avvicinarsi alle arti teatrali con diversi e complementari percorsi laboratoriali rivolti a bambini, giovani e adulti. Le arti del teatro potranno essere affrontate in prima persona sia come fruitori che come interpreti.

Creiamo processi educativi e formativi tramite i linguaggi artistici ed espressivi, per sviluppare la conoscenza di sé e dell’altro nonché stimolare situazioni di socialità.

Docenti ed esperti del settore guideranno gli allievi alla scoperta di nuove dinamiche di ricerca e di relazione attraverso il corpo, la voce e lo spazio.

IL GIOCO DELL’OCA DELL’ECOLOGIA

docente Barbara Nicoli

Inquinamento, riforestazione, scioglimento dei ghiacciai, riserve naturali, riciclaggio sono i temi da scegliere insieme per creare le storie che i bambini potranno di volta in volta narrare e interpretare spazialmente. Il laboratorio affronterà i principi teatrali dello spazio, della relazione, dell’ascolto attraverso i meccanismi della narrazione e la struttura del gioco.

TROVA LA TUA VOCE

docente Diana Duri

Vuole essere un primo approccio al mondo del teatro ove attraverso movimento, recitazione e musica si sviluppa una maggiore consapevolezza del sé e di se stessi all’interno del gruppo classe. Azioni nello spazio per esprimere emozioni, porre il proprio corpo in movimento con ritmo, trovare e riconoscere la propria voce.

A SCUOLA COME A CASA

docente Mirella Gazzotti

Oggetti ritrovati, disegni che si animano e le scoperte realizzate dai bambini si materializzano. Per imparare e per crescere approfondendo il rapporto con la realtà circostante in un percorso condiviso con i bambini sulla loro scoperta di sé e del mondo.

DALL’ARTE ALLA NATURA, DALLA NATURA ALL’ARTE

docente Barbara Nicoli

Incontri didattici per accompagnare i bambini attraverso un percorso multidisciplinare a cavallo tra arti visive e natura. La visita ad uno studio d’artista e la scoperta di erbe e piante officinali con la sperimentazione dell’osservazione e dell’agire.

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I laboratori rivolti alla scuola hanno durata e orario variabile, personalizzabile e ad essi possono essere abbinati spettacoli teatrali.

Le attività si svolgono presso le sedi scolastiche o altre sedi individuate.

Per approfondimenti e appuntamenti:

info@cinqueminuti.eu | 347 4416833

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#SPETTACOLI

IL BAMBINO CON DUE OCCHI

di e con Mirella Gazzotti
teatro di figura
Questa notte sul pianeta “UN OCCHIO” è nato un bambino con due bellissimi occhi!!! Che c’è di strano? C’è di strano che in quel pianeta tutti hanno un occhio solo! Il bambino cresce va a scuola e in mezzo agli altri scopre di non essere uguale a loro, a volte si sente triste e, in quei momenti, crede che da grande non sarà capace di fare niente. Un giorno, mentre si confida con l’amico del cuore, scopre che i suoi occhi percepiscono cose che gli altri non vedono.” Lo spettacolo è stato liberamente tratto dal testo omonimo di Garcia Sanchez J.L. realizzato per l’U.N.I.C.E.F per la collana I libri dei diritti del bambino edito da Mondadori.

ESCO COSì MI PERDO

di Matteo Razzini con Paolo Garimberti e Stefano Tincani
teatro d’attore e musica dal vivo
Il viaggio nel mondo della narrazione parte da un’improbabile soffitta piena di ogni genere di cianfrusaglie e oggetti. Al centro della soffitta un baule abitato da due eccentrici amici. Monsieur François Baul, in arte Fefè, cercatore e raccontatore di storie e dal suo inseparabile amico e aiutante Jean Pierre Trombon, che parla solo attraverso gli strumenti musicali. La scoperta di una piccola porta con l’effige del Regno di Calcea porterà gli spettatori alla scoperta di un mondo nuovo, fatto di scarpe regali, di calze e di stracci.
L’avvento di un principe calzino spaiato (Sir Pedalino), porterà i regali genitori a prendere decisioni drastiche, considerando l’opportunità di crearne un sosia “perché i calzini si sa, nascono sempre al paio”. Da qui iniziano le avventure di Pedalino che decide di scappare da un mondo che non sente suo. Vivrà una serie di avventure fisiche e psicologiche alla ricerca della propria vera identità e unicità, nonostante la sua apparente diversità.
L’aiuto di una bolla di sapone costituirà l’elemento magico e femminile di passaggio. L’epilogo coinciderà con la scoperta e l’autoaffermazione del se da parte del protagonista che riuscirà a trovare il proprio posto nel mondo diventando un burattino nella mano di un bambino e scoprendone l’amore disinteressato.

Esco così mi perdo, Collana Teatri di carta, Edizione Corsare (illustrazioni di Sonia M.L. Possentini) Fiaba vincitrice Premio H. C. Andersen 2010.

BIJOU E L’ALBERO DEGLI OROLOGI

di Giovanni Delfino con Mariella Melani e Viola Travaglioli
teatro d’attore e musica dal vivo
Cosa passa tra guardare e vedere, tra vivere e raccontare, tra crescere ed invecchiare?
Lo spettacolo è una fiaba originale elaborata e raccontata con le parole degli attori.
La musica, il canto, l’azione, la narrazione e l’interazione tracciano canali per queste parole vivificandone il senso e suggerendo accessi e letture differenti ma complementari. In un piccolo appartamento sopra a un grattacielo vivono una bambina di nome Bijou e la sua mamma che si lamenta perché la bambina, invece di fare i compiti, se ne sta incantata tutto il tempo a guardare fuori dalla finestra. Da quella finestra Bijou vede gli uomini piccoli che vanno e che corrono, vede le strade, i lampioni, i campanili, le case di lamiera e le nuvole che disegnano nel cielo.Un giorno però la sua attenzione è catturata da un puntino lontano nel cielo, qualcosa che volando velocemente si avvicina sempre di più alla sua finestra fino a far tremare i vetri. E’ un aquilone di tutti i colori: Bijou ne è attratta a tal punto che decide di seguirlo. Da qui la bambina intraprende un viaggio attraverso un nuovo mondo fantastico dove incontra strani personaggi e nel quale è protagonista di varie trasformazioni. Dal mondo fantastico Bijou ritorna alla sua casa e in un epilogo poetico suggerisce alla madre una possibilità di leggere la realtà.